SENEC.Blog La tua vita. La tua energia. Il tuo blog.

Sappiamo tutti come fare il pieno di benzina o gasolio alla nostra auto e che per farlo occorrono pochi minuti, ma se pensiamo ai veicoli elettrici possiamo dire lo stesso? Uno dei freni all'acquisto di un'autovettura elettrica sono i tempi di ricarica. Ma sappiamo davvero in quanto tempo si ricarica un’auto elettrica, come ricaricarla e quando è meglio farlo nell'arco della giornata?

Conoscere modalità e tempistiche di ricarica dell'auto elettrica sono informazioni utile nella scelta d'acquisto di un bene che ha due grandissimi pregi: essere assolutamente green e ridurre i costi di rifornimento. Un’auto elettrica, infatti, per quanto riguarda il "carburante", ha costi nettamente inferiori rispetto ad un veicolo tradizionale a combustione.

Quanto tempo ci vuole per un pieno di energia elettrica?

La velocità di ricarica di un’auto elettrica dipende essenzialmente dalla capacità della batteria dell'auto (kWh) e dalla potenza di carica (kW): per calcolarla basta semplicemente dividere la prima per la seconda.

La potenza di carica dipende a sua volta da quella della batteria e da quella dell'infrastruttura di ricarica. Nel caso i due valori non coincidano, ha la meglio il valore più basso: ciò significa che, se ad esempio l’infrastruttura di ricarica ha potenza 7 kW e la batteria dell’auto 4 kW, la ricarica avverrà a 4 kW. Lo stesso avviene nel caso in cui la potenza di carica della colonnina sia di 4 kW e quella della batteria dell’auto 7 kW.

Con una stazione di ricarica domestica (wallbox), ci vogliono in media dalle 2 alle 6 ore. Tali tempi si riducono notevolmente presso le stazioni cosiddette "fast charging".

Tieni inoltre conto che difficilmente dovrai effettuare una ricarica completa dell'auto. Molte volte arriverai a casa con la batteria parzialmente scarica e saranno sufficienti 1-2 ore per ricaricarla.

Quanto tempo dura una ricarica?

Come per una macchina tradizionale, la durata di un pieno di energia elettrica dipende dalla capienza del serbatoio (batteria) e dai consumi (chilometri percorsi e velocità di corsa). Per quanto riguarda i consumi, mediamente si attestano sui 15 kWh ogni 100 km, ma naturalmente dipendono dai modelli di auto e dalle batterie che montano. Mediamente, per percorrere 100 km occorre una ricarica di un’ora.

Come effettuare la ricarica?

La ricarica dell'auto elettrica può essere svolta presso le colonnine pubbliche presenti sul territorio oppure comodamente a casa tramite una stazione di ricarica domestica, altrimenti detta wallbox, per il fatto che solitamente viene installata a muro (clicca qui per leggere un articolo sulle modalità di ricarica). Si tratta di un dispositivo facile da montare che può essere integrata nell'impianto elettrico esistente senza dover effettuare lavori di adeguamento o richiedere autorizzazioni speciali (in alcuni casi può essere consigliabile un aumento di potenza del contatore ma sarà l'elettricista a fare tutte le valutazioni tecniche del caso).

In teoria, per la ricarica, si potrebbe utilizzare anche una normale presa elettrica casalinga, ma è una soluzione che ci sentiamo di sconsigliare fortemente. Le prese comuni infatti non sono progettate per l'utilizzo prolungato a potenze elevate e corrono il rischio di essere danneggiate nonché di danneggiare l'intero impianto elettrico.

E' molto meglio perciò utilizzare dei dispositivi appositamente pensati a questo scopo e che garantiscono livelli elevati di sicurezza e flessibilità. Vi sono infatti wallbox dotate di protezioni integrate contro le correnti di guasto e che possono essere installate con diversa potenza di carica e in modalità monofase o trifase.

Quando ricaricare l’auto elettrica

Per determinare il momento migliore per ricaricare l'auto elettrica, ci si deve chiedere innanzitutto se il proprio contratto di fornitura energetica prevede delle tariffe diverse a seconda del giorno della settimana e dell'ora del giorno: se è così, è naturalmente meglio ricaricare l'auto quando le tariffe dell'energia elettrica sono più basse. Se invece si è soggetti ad una tariffa monoraria, ci si potrà regolare in base alle proprie attività quotidiane.

In secondo luogo, è bene prevedere la ricarica quando non sono attive altre utenze elettriche potenti, tipo la lavatrice o la lavastoviglie, in modo da non sovraccaricare l'impianto e causare un black-out (per questo è bene commisurare la potenza del contatore all'inserimento di una wallbox nell'impianto di casa).

Se si dispone di un impianto fotovoltaico, sarà possibile fare il pieno all'auto in modo del tutto gratuito, utilizzando l'energia autoprodotta. Tutto ciò a patto naturalmente che si ricarichi l'auto è quando l'impianto è in funzione, vale a dire di giorno. 

E se si rientra a casa solo la sera?

A questo punto è chiaro come dotarsi di un sistema di accumulo sia quanto mai importante in caso di utilizzo di una wallbox in casa. L'accumulo infatti, immagazzinando l'energia fotovoltaica prodotta in modo da utilizzarla quando si vuole, consente di ricaricare l'auto anche di sera o persino la notte. Qui trovi un approfondimento completo sull’accumulo.

Se dunque un impianto fotovoltaico è la soluzione migliore per fare tutti i pieni che vuoi con la tua energia elettrica, un sistema di accumulo ti permette di ricaricare la tua auto a costo zero e con energia pulita in ogni momento. 

L’e-mobility e il fotovoltaico con accumulo sono infatti un mix vantaggioso di tecnologie, in quanto la loro integrazione produce benefici notevoli in termini di risparmio economico e di tutela ambientale. 

Wallbox-accumulo: un binomio vincente

Il binomio wallbox con accumulo risulta vincente non solo per quanto detto poc'anzi. Alcuni produttori hanno sviluppato un'interfaccia tra le due tecnologie che offre alcune utili funzionalità aggiuntive, come ad esempio la possibilità di visualizzare su un'unica app i dati relativi sia all'accumulo che alla ricarica, oppure quella di attivare/disattivare la wallbox da remoto o persino di scegliere tra la modalità di ricarica veloce oppure quella ottimizzata sulla base della produzione di energia da parte dell’impianto fotovoltaico. In questo modo è possibile assicurarsi di utilizzare al 100% l'energia gratuita prodotta autonomamente.

Conclusioni

La wallbox è l’infrastruttura ideale per ricaricare l’auto elettrica e farlo in tutta sicurezza, velocità ed efficienza. 

La ricarica tramite wallbox è vantaggiosa, quindi, ma ancora di più se viene abbinata ad un impianto fotovoltaico con accumulo. Solo in questo modo la mobilità elettrica può diventare totalmente sostenibile e conveniente.

Qui un articolo interessante sul binomio perfetto “Wallbox e Accumulo”

Adesso è decisamente il momento migliore per installare la tua wallbox e passare alla mobilità del futuro, grazie alle agevolazioni fiscali previste dal Governo per risanare l’economia gravata dall’impatto della pandemia da Covid-19.

Scopri tutte le specifiche sulle detrazioni di cui puoi usufruire in base agli interventi da fare.

Scarica la nostra guida alle Detrazioni fiscali, clicca qui sotto per avere gratuitamente la tua copia in formato pdf, da leggere quando vuoi.

scarica la guida gratuita


SCRITTO DA

Giovanni Colangiuli

Giovanni Colangiuli

Ingegnere, lavora da oltre 10 anni nel settore del fotovoltaico, dove ha ricoperto diversi ruoli tecnici (technical team leader, O&M Manager, Project Engineer e Project Developer) a supporto dei più importanti EPC Constructor. L’Ing. Colangiuli rappresenta SENEC presso i Comitati Tecnici 82, 120 e 316 del CEI.

topic-icon
FILTRA LA TUA RICERCA