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L’Italia che riparte: il Superbonus 110 fotovoltaico con accumulo è tra le misure inserite nel Decreto Rilancio, il DL presentato mercoledì 13 maggio relativo a misure straordinarie per il rilancio dell’economia dopo l’emergenza sanitaria legata al Covid 19. 

Ecco tutto quel che c’è da sapere sul Superbonus 110 per cento e sul come cambiano le detrazioni fiscali 2020 relative a installazione di impianti fotovoltaici e sistemi d'accumulo, interventi di miglioramento dell'efficienza energetica e lavori edilizi per la sicurezza sismica.

Superbonus per l’edilizia al 110% fino al 2021

Viene incrementato al 110% il tetto dell’aliquota di detrazione che spetta per determinati interventi di riqualificazione energetica e anti-sismica degli edifici effettuati da luglio 2020 a dicembre 2021.

In particolare, gli interventi di riqualificazione ammessi alla nuova detrazione (i cosiddetti "interventi trainanti") sono:  isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali; sulle parti comuni in condominio, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione; sulla singola unità immobiliare adibita ad abitazione principale, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore.

Si potrà usufruire del Superbonus a patto che i lavori migliorino la prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche, oppure, ove non fosse possibile, che conseguano la classe energetica più alta, da dimostrare attraverso l’APE (vedi sotto).

Restano invariate le quote detraibili per le altre opere previste dal precedente Ecobonus (che si elevano al 110% nel caso siano effettuate congiuntamente ai predetti interventi ammessi alla nuova detrazione).

Superbonus 110 fotovoltaico

Per quanto riguarda l'installazione di impianti fotovoltaici e batterie d'accumulo, la detrazione fiscale è aumentata al 110% nel caso essa sia effettuata in concomitanza con interventi di riqualificazione energetica o antisismica o in alcuni casi di ristrutturazione edilizia, per un tetto massimo di spesa di 48.000€: "Per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici la detrazione spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000".

La spesa massima agevolata di 48.000 € prevede un costo massimo per kW di 2.400 euro, che scende a 1.600 euro per kW di potenza nominale nel caso di interventi di ristrutturazione edilizia. La stessa soglia è prevista per l’installazione di sistemi di accumulo, con un costo unitario minore di 1.000 euro per kWh. 

Tutto ciò significa che è possibile eseguire questi interventi non solo gratuitamente, ma anche guadagnando un 10% in più!

A chi spetta?

Possono usufruire del Superbonus i cittadini privati che effettuino i lavori previsti su singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale o nelle parti comuni condominiali. Per gli altri immobili e per le imprese soggette a Ires, valgono invece i benefici previsti dal precedente Ecobonus.

Come richiedere il Superbonus 110% fotovoltaico 

Per richiedere il Superbonus bisogna pagare gli interventi con bonifico e disporre dei seguenti documenti:

  • Asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione resa dal direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti
  • Attestato di prestazione energetica (APE), certificazione prodotta dopo l’esecuzione degli interventi.
  • Apposita documentazione tecnica da inviare all'ENEA

Modalità di rimborso

Cambiano anche le modalità di rimborso: invece di 10 rate annuali, nel Decreto Rilancio si parla di cinque quote annuali, da detrarre dall'Irpef.

Sconto in fattura e cessione del credito

Grazie a questi due strumenti, anche chi ha dovuto rimandare i lavori fino ad oggi per mancanza di liquidità, potrà farli. Si potrà infatti richiedere uno sconto in fattura pari all'importo totale degli interventi alle imprese edili e/o di installazione, che a loro volta potranno optare per la cessione del credito, non solo ai fornitori ma anche alle banche.

Ecco quindi le opzioni che si prospettano a chi effettua i lavori:

  • Anticipo della spesa per i lavori per poi recuperarla al 110% con la detrazione fiscale in 5 anni;
  • Anticipo del costo degli interventi con successiva cessione del credito d’imposta alla banca o altri intermediari finanziari;
  • Cessione del credito d’imposta all’impresa che realizza i lavori, la quale, a sua volta, potrà utilizzare la somma in compensazione sul pagamento delle imposte oppure cedere a sua volta il credito a terzi, banche incluse.

Qui trovi anche l'aggiornamento di agosto sul Superbonus dopo la conversione in legge del Decreto Rilancio.

Un esempio

Immagina una famiglia che esegua, sulla propria abitazione, un intervento tra quelli previsti, per un importo pari a 10.000 euro. Al momento della dichiarazione dei redditi potrà detrarre dalle tasse dovute una somma corrispondente al 110% della spesa sostenuta: 11.000 euro suddivisi in quote di pari importo per 5 anni (2.200 €/anno). In alternativa, potrà cedere il suo credito di imposta all'azienda che esegue i lavori a alla banca.

Una misura questa, grazie alla quale trarranno giovamento:

  • Le famiglie, che potranno finalmente effettuare determinate opere di ristrutturazione e riqualificazione senza praticamente spendere nulla, grazie alla cessione di un credito d’imposta del 110% alle imprese che faranno i lavori.
  • Le piccole e medie imprese, che lavoreranno di più.
  • Gli istituti di credito e le grandi imprese, che potranno ricevere il credito di imposta dalle imprese che hanno svolto i lavori.
  • Lo Stato, che vedrà aumentare l’occupazione e il Pil.

È importante porre l’attenzione su un fatto: con questo Superbonus 110% per gli interventi l’Italia non solo investe nella crescita, ma inaugura una nuova stagione economica fondata sulla stretta collaborazione tra sviluppo e salvaguardia dell’ambiente.

Per usare le parole del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri: “L’Italia riparte in maniera sostenibile, l’Italia riparte al 110%”.

Se stai pensando di sfruttare questa enorme opportunità per l’installazione di un impianto fotovoltaico, troverai utili anche questi articoli informativi: 

 

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SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili l’ha portata a rivestire il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore del fotovoltaico. E' prossima alla seconda laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, grazie alla quale ha potuto approfondire un'altra sua passione: la psicologia.


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