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Ecco una guida per orientarsi bene nella scelta dei sistemi di accumulo fotovoltaico.

I sistemi di accumulo fotovoltaico sono oggi i grandi protagonisti degli impianti energetici domestici e lo saranno anche nei prossimi anni, essendo il complemento naturale di un impianto solare.

Secondo lo studio New Energy Outlook 2018 di Bloomberg, si stima che entro il 2030 le fonti energetiche rinnovabili (sole, vento e acqua) copriranno il 90% del fabbisogno nazionale. Percentuale che, per il 2050, potrebbe raggiungere il 100%.

Non è il solo studio che fotografa questa tendenza. Il nuovo studio di Ember Agora Energiewende segnala che per la prima volta nel 2020 le fonti rinnovabili hanno superato le fonti fossili nella produzione di energia nell'UE.

Sistemi accumulo fotovoltaico

sistemi accumulo fotovoltaico

La tendenza è quindi quella di realizzare edifici sempre più avanzati sul piano dell’efficienza energetica, dell’autoproduzione e dell'autoconsumo, nonché del minimo impatto ambientale. Un’attenzione alle rinnovabili che abbraccia la realizzazione di case nuove ma anche l’ammodernamento delle case esistenti. 

La presenza, inoltre, di agevolazioni fiscali particolarmente vantaggiose sta facendo alzare la domanda di tecnologie per l'autoconsumo energetico, su tutte il fotovoltaico con sistema di accumulo.

Indice:

Cosa c’è da valutare prima di acquistare sistemi di accumulo fotovoltaico?

Tipologia di batterie per l'accumulo fotovoltaico

Dimensionamento del sistema di accumulo fotovoltaico

Tecnologia del sistema

Garanzia, premi, certificazioni

Detrazioni fiscali fotovoltaico con accumulo

 

 

Cosa c’è da valutare prima di acquistare sistemi di accumulo fotovoltaico?

Innanzitutto, che si tratta di dispositivi in grado di valorizzare al massimo l'investimento in un impianto fotovoltaico. Infatti, grazie all'accumulo, si riesce a superare il limite degli impianti fotovoltaici: la possibilità di produrre energia elettrica solamente durante le ore di luce. L’accumulo permette di conservare l’energia generata e non consumata al momento, per poi utilizzarla quando serve: qui un approfondimento completo sul funzionamento dell'accumulo fotovoltaico.

Prima di procedere all’acquisto, però, è bene sapere cosa valutare e come orientare la nostra scelta. Di seguito troverai 5 consigli per fare una scelta d'acquisto consapevole, e puoi anche leggere gratuitamente la guida più completa che trovi qui sotto scritta proprio per informare correttamente sull'acquisto del sistema.

Scarica la guida gratuita su come scegliere il miglior sistema di accumulo per il tuo impianto

 

 

1. Tipologia di batterie per l'accumulo fotovoltaico

Nel mercato esistono due principali tipologie di batterie d'accumulo: al piombo e al litio. Queste ultime hanno soppiantato le prime perché offrono diversi vantaggi rispetto alle prime:

  • Durata: le batterie al litio hanno una vita che va oltre i 20 anni.
  • Maggiore efficienza di carica e scarica (le migliori batterie arrivano intorno al 95%).
  • Si ricaricano in meno tempo e mantengono nel tempo un livello di carica maggiore.
  • Maggiore flessibilità di installazione: le batterie al piombo devono essere necessariamente installate in aree con forte ricircolo di aria, mentre quelle al litio possono essere installate anche indoor rendendo l’installazione più flessibile e, soprattutto, adattabile in tutte le situazioni in cui si interviene su un impianto esistente.

2. Dimensionamento del sistema di accumulo fotovoltaico

Bisogna dimensionare correttamente il sistema di accumulo, altrimenti il rischio è quello di sovradimensionarlo (una spesa inutile senza peraltro riuscire a usufruire di tutta la capacità di accumulo) o sottodimensionarlo (l’energia immagazzinata non potrà coprire il fabbisogno richiesto dalla tua famiglia). Per operare una scelta consapevole occorre partire dalle tue abitudini energetiche e dai tuoi consumi abituali: usi l’energia la sera? Hai tanti elettrodomestici? Pianifichi di acquistare un'auto elettrica o di sostituire la tua vecchia caldaia con una a pompa di calore?

Un buon dimensionamento parte dall'analisi della bolletta elettrica, per tenere conto dell'effettivo consumo elettrico della casa, in modo da scegliere il sistema di accumulo sulla base delle effettive esigenze. Optare per un sistema modulare o che consenta di collegare più sistemi in cascata, permettendo così un'eventuale aumento di capacità in un secondo momento, può scongiurare il pericolo di un sistema troppo piccolo per le proprie necessità, che potrebbero anche cambiare nel tempo.

Ecco un approfondimento su come calcolare il dimensionamento dell'accumulo fotovoltaico.

Nella progettazione di un sistema di accumulo, è bene anche considerare se esso vada installato su un impianto fotovoltaico esistente o nuovo. In questo secondo caso, può valere la pena optare per un sistema di accumulo ibrido, che include al suo interno anche l'inverter fotovoltaico: trovi in questo articolo sull'inverter ibrido informazioni a riguardo.

 

3. Tecnologia del sistema

Le soluzioni completamente integrate per l'autosufficienza energetica svolgeranno un ruolo cruciale per far dialogare diversi sistemi tecnologici, dal fotovoltaico al riscaldamento fino ai veicoli elettrici, e saranno dotate di software intelligenti in grado di gestire ed ottimizzare la produzione, i flussi e i consumi di energia.

È quindi importantissimo scegliere un sistema provvisto di una tecnologia evoluta e capace di affrontare le sfide del futuro: stai investendo su un impianto che dovrà durare circa 20-25 anni! Valuta attentamente se optare per batterie fotovoltaiche o sistemi di accumulo fotovoltaico (che sono due cose ben diverse!). Il sistema di accumulo ideale è infatti già predisposto per interfacciarsi con le evoluzioni del sistema energetico, come la mobilità elettrica o i servizi di bilanciamento di rete di cui abbiamo parlato qui. 

Inoltre, se devi installare anche l’impianto fotovoltaico oltre all’accumulo, è opportuno fare attenzione alla tipologia di inverter previsto: in particolare, l’inverter ibrido è la tecnologia adatta e in questo articolo spieghiamo bene i motivi.

Infine, i sistemi di accumulo del futuro saranno anche quelli che consentiranno non solo l'autosufficienza energetica, ma anche lo scambio con la rete elettrica es altri utenti: a questo scopo sono nate e si stanno diffondendo le comunità energetiche con l'energy sharing.

 

4. Garanzia, premi e certificazioni

Per un sistema che deve durare molti anni, è bene verificare gli anni di garanzia sul prodotto e se è possibile estenderla oltre al periodo standard: i migliori sistemi di accumulo sul mercato sono garantiti fino a 20 anni! 

Anche i premi ricevuti testimoniano la qualità del sistema: ricordati di controllare eventuali riconoscimenti assegnati all'azienda produttrice.

Un occhio di riguardo va riservato anche al dove sono realizzati: in Europa, ad esempio, il made in Germany è il top per i severi standard produttivi applicati e finalizzati ad assicurare qualità e durevolezza ai prodotti.

 

5. Detrazioni fiscali fotovoltaico con accumulo

Prima dell'acquisto di un sistema di accumulo, è bene sapere a quali agevolazioni fiscali puoi accedere! Dal momento che si tratta di energia da fonti rinnovabili, gratuite e pulite, il Governo ha decretato diverse opportunità fiscali per chi si dota di questi impianti. Ad oggi, è prevista una detrazione fiscale al 110% per fotovoltaico con accumulo (se abbinato ad altri interventi di riqualificazione energetica dell'edificio): qui tutte le novità che riguardano il Superbonus 110%.

Per scoprire a quale detrazione puoi avere diritto, contattaci a questo link o scarica la guida realizzata da professionisti, esperti su come scegliere il miglior sistema di accumulo. Clicca qui sotto per avere subito la tua copia in formato pdf da leggere quando vuoi.

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Adesso sai come orientare la tua scelta, e non dimenticare che un sistema di accumulo di per sé è già un'ottima opzione: non soltanto sotto l’aspetto economico (aumentando l’autoconsumo e attivando dei servizi Cloud le bollette possono arrivare ad azzerarsi!), ma anche dal punto di vista dell’impatto ambientale, dal momento che stai sfruttando una fonte di energia pulita contribuendo in tal modo al bene del pianeta.

Questo articolo, scritto originariamente nell'agosto 2020 è stato aggiornato nel 2021.


SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche e in Scienze e Tecniche Psicologiche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili e la sensibilità per le tematiche di sostenibilità l’hanno portata a rivestire, dal 2007 a 2011, il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa, tra le aziende leader nel fotovoltaico nell'era del Conto Energia. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore dell'energia solare.

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