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Ragioni economiche ma anche ambientali ci hanno fatti entrare in quella fase in cui l’energia non viene più utilizzata come se fosse un bene illimitato, ma si cerca di farne un uso corretto, razionalizzando i consumi e riducendoli dove sia possibile. Per questo il fotovoltaico, via obbligata per il bene del nostro pianeta, sta sempre più prendendo piede nelle nostre case. Se non bastasse il pregio di essere un’energia green, per la quale l’ambiente non paga alcun prezzo, si aggiunge anche il vantaggio che permette anche alle famiglie di risparmiare. Un risparmio economico che, in sinergia con le emissioni zero e tutti gli altri pregi, ne fa uno dei migliori sistemi per la produzione di energia elettrica.

In questo articolo non parleremo del beneficio della salvaguardia dell'ambiente e, di conseguenza, del benessere tutti noi che lo abitiamo. Quello che faremo è esaminare il risparmio di un impianto fotovoltaico in termini economici, anche con esempi concreti.

 

Risparmiare con il fotovoltaico

Innanzitutto, installare un impianto fotovoltaico significa operare, più che una spesa, un investimento il cui valore è collegato a quanto si riesce a risparmiare (e, aggiungerei, a guadagnare)  sulla spesa per l’energia elettrica nel tempo. Il risparmio dipende molto da due fattori:

  • Condizioni di installazione

Ubicazione, esposizione al sole, inclinazione, ombreggiamenti, condizioni meteorologiche: tutti questi fattori, uniti a quelli tecnici che ne determinano l'efficienza, possono influire sulla quantità di energia prodotta da un impianto fotovoltaico.

Ad esempio pannelli rivolti a Sud producono di più rispetto a un impianto esposto a Nord, che è "costretto" ad intercettare la luca diffusa del sole anziché quella diretta.

  • Percentuale di autoconsumo

Per autoconsumo si intende la percentuale di energia auto-prodotta che viene consumata direttamente nell'abitazione. Più alta sarà questa percentuale, maggiore sarà il risparmio in bolletta. Quando non è possibile autoconsumare l’energia prodotta (perché in casa non ci sono dispositivi elettrici in funzione), essa viene ceduta alla rete elettrica, ottenendo un contributo attraverso lo “scambio sul posto”. Quest’ultimo però è meno conveniente rispetto all’autoconsumo, per cui la verità è che, più si alza la percentuale di autoconsumo, più l’investimento nel fotovoltaico risulta vantaggioso in termini economici.

Qui un approfondimento su come ottimizzare il rendimento dei pannelli fotovoltaici: Rendimento pannelli fotovoltaici come ottimizzarlo.

In media, un impianto fotovoltaico garantisce un autoconsumo di energia pari al 30%. Un buon risparmio, senza dubbio, che può aumentare anche di molto. Come? Con un sistema di accumulo e con una soluzione di fornitura elettrica cloud

Vediamo ora gli esempi di risparmio grazie al fotovoltaico.

 

Esempio di risparmio con fotovoltaico e sistema di accumulo

Anziché cedere alla rete di distribuzione nazionale l’energia prodotta e non consumata immediatamente, puoi decidere di accumularla per poi utilizzarla quando serve. Con un sistema di accumulo fai proprio questo, massimizzando così il tuo autoconsumo di energia solare e arrivare a raggiungere fino all'80% di autosufficienza energetica. Energia sempre disponibile e massima libertà di consumarla quando preferisci senza la preoccupazione di diverse tariffe in base alle fasce orarie: è questo che consente l'accumulo. Limiterai al minimo il ricorso a fonti esterne, contribuendo inoltre a ridurre le emissioni di gas serra e a salvaguardare l’ambiente.

Sono sempre di più le famiglie che stanno beneficiando di tutti questi vantaggi. Ecco un esempio reale:

Fabio Ferrari, di Mirandola (MO), racconta: “Un sistema di accumulo è un investimento per il futuro. Ho potuto raggiungere un auto-consumo del 90% e questo si è tradotto in bollette più leggere. Grazie al sistema di monitoraggio integrato, di cui dispone il mio sistema, inoltre posso tenere sempre sotto controllo il funzionamento dell'intero impianto fotovoltaico, i miei consumi e i prelievi dalla rete. Il tutto comodamente dal mio cellulare tramite l’app”.

 Riguardo i sistemi di accumulo fotovoltaico, troverai interessanti queste letture:

 

Esempio: risparmio con fotovoltaico, accumulo e sistema di rete cloud

Se con l’accumulo puoi raggiungere l'80% di autosufficienza, con una soluzione di fornitura energetica Cloud puoi arrivare al 100%. Di cosa si tratta? Abbiamo detto che circa il 2% di energia che produci, usando un sistema di accumulo, viene "buttata" in rete. Attraverso questo sistema, puoi invece conservare anche questo 20% in un "cloud", come fosse una banca energetica virtuale. Una scorta di energia in più, che ti verrà restituita quando ne avrai bisogno.

Ecco una testimonianza concreta di chi lo ha provato:

Paolo Panico, di Annicco (CR): “Con l’accumulo e la soluzione Cloud posso utilizzare al 100% l’energia che produco autonomamente col fotovoltaico, senza rinunciare allo scambio sul posto.”

Riguardo al sistema cloud, leggi anche https://blog.senec.it/come-azzerare-la-bolletta-per-2-anni-esempio

 

Risparmiare con il fotovoltaico è quindi una realtà, che si fa ancora più interessante se abbinato a un sistema di accumulo o una soluzione cloud.

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SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili l’ha portata a rivestire il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore del fotovoltaico.

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