SENEC.Blog La tua vita. La tua energia. Il tuo blog.

Abbiamo da tempo compreso l’importanza e la necessità di fonti di energia rinnovabili e questo in particolare da quando abbiamo iniziato ad avere consapevolezza del grave problema dei cambiamenti climatici correlati all’uso di fonti fossili di energia. Per la salvaguardia del nostro pianeta e del futuro della nostra specie non è più possibile prescindere dallo sviluppo tecnologico e da un maggiore utilizzo di fonti di energia più rispettose dell'ambiente. Per questo in questo articolo vogliamo parlare ancora della dicotomia tra risorse rinnovabili e fonti fossili e ribadire il fatto che utilizzare esclusivamente “energia pulita” oggi è possibile: è una nostra scelta.

Sebbene l’energia da fonti rinnovabili sia considerata l’energia del futuro, è indubbio che nella società attuale purtroppo le principali fonti restano quelle non rinnovabili, soprattutto i combustibili fossili: petrolio, carbone e gas naturale.

Fonti energetiche fossili

Vediamo le tre principali fonti non rinnovabili utilizzate nel mondo contemporaneo.

Petrolio

Tra le fonti non rinnovabili, la principale è il petrolio: ne vengono prodotti 3,5 miliardi di tonnellate l’anno. Si stima però un esaurimento dei giacimenti petroliferi verso il 2050.

Carbone

Il carbone è il secondo combustibile fossile più diffuso: la sua produzione annua supera i 4 milioni di tonnellate. Ciò è dovuto ai bassi costi d'acquisto ed alla possibilità di essere trasformato in combustibili ad alto rendimento energetico. Il problema è che la sua combustione produce un grave impatto ambientale, a causa delle emissioni di anidride carbonica e ossidi di zolfo.

Gas naturali

I gas naturali registrano una produzione annuale di oltre i 2.300 miliardi di metri cubi. Questa fonte energetica ha alti costi di trasporto, dal momento che il gas può essere distribuito a pressione attraverso gasdotti oppure trasferito in forma liquida con l’ausilio di navi metaniere.

 

Emissioni nocive, forte impatto sull'ambiente e sull'ecosistema circostanti e costi elevati hanno fatto nascere l’esigenza di sviluppare tecnologie che permettano di utilizzare energie rinnovabili, pulite, non caratterizzate da scarsità, ma soprattutto meno dannose per l'ambiente e per le persone.

 

Risorse rinnovabili

Tra le risorse rinnovabili, e quindi non soggette ad esaurimento, citiamo:

  • Energia solare, sfrutta l’energia del sole per produrre calore (pannelli solari) o elettricità (pennelli fotovoltaici)
  • Energia eolica, sfrutta l’energia cinetica del vento, ossia quella generata dallo spostamento delle masse d’aria, convertendola in energia meccanica e poi elettrica.
  • Energia geotermica,  sfrutta le fonti di calore già presenti nel sottosuolo.
  • Energia marina, è l’energia prodotta dal moto ondoso e dalle maree.
  • Energia idroelettrica, sfrutta il movimento  di enormi masse d’acqua che producono energia cinetica, che a sua volta viene trasformata in energia elettrica.
  • Energia da biomasse, è quella derivante dalla materia organica (legname, residui di attività agricole, scarti di industrie alimentari etc.) che viene impiegata per ricavare combustibili o energia elettrica e termica.

 

Quale impatto ambientale ha lo sfruttamento delle fonti rinnovabili?

Basso, estremamente basso. Le fonti rinnovabili sono quelle che meglio assicurano il bene del pianeta: riducono le emissioni di CO2, garantiscono energia a un prezzo competitivo e scongiurano il problema dell’esaurimento scorte.

Per fare un esempio, per quanto concerne gli impianti solari, consentono di produrre energia senza immettere sostanze nocive nell’atmosfera ad un prezzo in "grid-parity" ovvero equivalente al prezzo dell'energia prodotta con le modalità tradizionali. 

Settore in crescita

Per tutti questi motivi il settore delle rinnovabili è in continua espansione e la percentuale di produzione elettrica nazionale proveniente da energia rinnovabile sta aumentando. Secondo un recente rapporto del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici), nel 2018 in Italia le Fonti di Energia Rinnovabile (FER) hanno soddisfatto il 17,8% dei consumi energetici degli italiani e ben il 34% dei consumi elettrici (contro il 20% del 2010). Nel settore elettrico la fonte rinnovabile più utilizzata è stata quella idroelettrica (42% della produzione complessiva), seguita da fotovoltaico (20%), bioenergie (17%), eolico (16%) e geotermia (5%).

Ciò che ha a portato a tale successo l’essersi resi conto dei vantaggi non solo ambientali, ma anche economici, soprattutto a lungo termine, che caratterizzano le fonti di energia rinnovabile.

Un esempio concreto: un impianto fotovoltaico non solo aumenta il valore commerciale della propria abitazione, ma, se integrato con un sistema di accumulo, permette di essere pressoché indipendenti  dai fornitori di energia grazie all’autoconsumo dell’energia prodotta (leggi anche Come funziona il fotovoltaico con accumulo).

Tutto questo si traduce con una riduzione drastica, se non un vero e proprio azzeramento, delle bollette elettriche. E tutto potendo anche beneficiare di diversi incentivi previsti dallo Stato per il fotovoltaico: Fotovoltaico incentivi 2020 e accumulo cosa c'è di nuovo.

Una sfida, quella tra le due fonti di energia, fossili e rinnovabili, che è vinta dalle energie pulite, quelle del futuro, che non si limitano ad abbassare, e a volte addirittura ad azzerare, i costi in bolletta, ma garantiscono un comfort eccellente nelle nostre case senza danneggiare l’ambiente che ci circonda e in cui viviamo.

Vuoi saperne di più sul funzionamento e sui vantaggi di un sistema di accumulo? Scarica gratuitamente la Guida per avere tutte le risposte che cerchi.

Scarica la guida gratuita su come scegliere il miglior sistema di accumulo per il tuo impianto


SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili l’ha portata a rivestire il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore del fotovoltaico. E' prossima alla seconda laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, grazie alla quale ha potuto approfondire un'altra sua passione: la psicologia.

topic-icon
FILTRA LA TUA RICERCA