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Di fronte a edifici datati, potrebbe essere il caso di intervenire con il rifacimento dell'impianto elettrico. Questa necessità non implica per forza una ristrutturazione completa della casa, tuttavia rifare l’impianto elettrico può rivelarsi necessario per la messa a norma o per evitare che il contatore salti di continuo a causa dei sovraccarichi di potenza. In questo articolo vediamo alcune cose importanti da tenere in considerazione, prima di eseguire i lavori di rifacimento, per avere un impianto adeguato al mercato elettrico del futuro.

1) Aumenta la potenza del contatore

Diversamente dalla manutenzione di un impianto elettrico, che prevede piccoli interventi come la sostituzione di interruttori e prese, il rifacimento consiste nella sostituzione completa dell’intero impianto al fine di averne uno completamente nuovo.

Il rifacimento impianto elettrico rientra tra le spese che puoi detrarre grazie al Bonus Ristrutturazioni. Cosa significa? Che puoi recuperare il 50% della somma spesa per i lavori, detraendolo direttamente dall'IRPEF nella Dichiarazione dei Redditi, in 10 rate annuali di pari importo.

Hai in progetto la ristrutturazione della casa? Ecco quello che devi sapere su impianti ed energia.

A tal proposito è conveniente, in fase di intervento, valutare la possibilità di aumentare la potenza del contatore. Le case di oggi utilizzano in modo progressivamente maggiore l’elettricità come fonte energetica primaria: in ogni abitazione sono presenti sempre più elettrodomestici e in molti casi anche il riscaldamento è alimentato con energia elettrica. Persino il mercato delle auto si sta indirizzando verso la mobilità elettrica, commercializzando auto che non inquinano e beneficiano di incentivi.

Ecco perché poter disporre di maggior potenza ti mette al riparo dall'eventualità che salti la corrente di continuo!

Inoltre se vuoi trasformare la tua casa in un'unità immobiliare tecnologicamente avanzata aumentandone il valore e la comodità, puoi puntare anche sulla domotica. Con il controllo dei carichi, ad esempio, ottimizzi l’uso di energia elettrica con effetti anche sulla bolletta.

 

2) Installa il fotovoltaico

Perché non approfittare della presenza dell'elettricista e dei lavori di rifacimento dell'impianto per installare anche un impianto fotovoltaico? Con i pannelli posati sul tetto puoi risparmiare fino al 30% sulle bollette, andando a produrre parte dell'energia che ti serve per la rete domestica in maniera autonoma. Puoi inoltre ricevere lo scambio sul posto, un incentivo che remunera l'energia fotovoltaica prodotta immessa nella rete pubblica. 

I pannelli sfruttano il sole e convertono l’energia (attraverso un inverter) in elettricità pronta per essere utilizzata per le necessità domestiche. In questo modo la tua casa è in grado di autoprodurre energia gratuita e proveniente da una fonte rinnovabile, pulita, gratuita e sempre disponibile.

Leggi questo articolo per sapere come autoprodurre energia elettrica.

 

3) Aggiungi le batterie d'accumulo per essere autonomo

Gli impianti fotovoltaici hanno però un limite, rappresentato dal fatto che l’irradiazione solare è scarsa o nulla proprio quando le esigenze di energia in casa sono generalmente maggiori, cioè nelle ore serali. Tuttavia si tratta di un limite solo apparente, che può essere facilmente superato abbinando al fotovoltaico un sistema di accumulo di energia.

Grazie agli energy storage puoi immagazzinare l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico e non consumata durante le ore diurne, potendola così sfruttare quando più ne hai bisogno.

Oltre a ridurre drasticamente la bolletta, permettendoti di aumentare mediamente fino all'80% l'autoconsumo dell'energia prodotta e quindi il risparmio in bolletta, con l'accumulo fotovoltaico contribuisci ulteriormente a salvaguardare l'ambiente perché consumi in loco l'energia verde che produci senza alcuna immissione di sostanze nocive nell'atmosfera.

Decidere di installare un sistema di accumulo fotovoltaico in concomitanza con il rifacimento dell'impianto elettrico ti permette inoltre di valutare con più attenzione il tipo di batterie da installare. In commercio, infatti, trovi sistemi con accoppiamento in CC e in AC. Nel primo caso, il sistema di accumulo è installato a monte dell'inverter fotovoltaico ed utilizza quest'ultimo per convertire l'energia in CC prodotta dai pannelli in AC, utilizzabile per alimentare le utenze elettriche della casa. Nel secondo caso per compiere questa conversione il sistema di accumulo, collocato a valle dell'inverter fotovoltaico, utilizza un secondo inverter, in alcuni casi già integrato nel sistema.

Fatti consigliare da un esperto installatore qual è la soluzione più adatta a te, e dimensiona correttamente la potenza di pannelli e batterie, per evitare di restare a secco di energia.

I migliori sistemi di accumulo per fotovoltaico ti danno la possibilità di controllare le prestazioni di tutto l'impianto attraverso il tuo computer, lo smartphone o il tablet, anche quando sei fuori casa, in viaggio o in vacanza. I sistemi più avanzati hanno infatti un sistema di monitoraggio integrato che consente di controllare in tempo reale diversi parametri, relativi non solo al funzionamento dell'accumulo, ma anche dell'impianto fotovoltaico. Semplicemente attraverso un click sul portale di monitoraggio o sull’app, è possibile visualizzare i dati riguardanti l’energia prodotta, consumata, immessa o assorbita dalla rete, immagazzinata o prelevata dalla batteria.

E anche per l’installazione degli energy storage, così come per i pannelli, puoi sfruttare le detrazioni fiscali.

Scopri i vantaggi di avere un accumulo fotovoltaico in questa guida realizzata dagli esperti. Clicca qui sotto per avere subito la tua copia in formato pdf da leggere quando vuoi.

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SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili l’ha portata a rivestire il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore del fotovoltaico. E' prossima alla seconda laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, grazie alla quale ha potuto approfondire un'altra sua passione: la psicologia.

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