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Il mercato dei pannelli solari fotovoltaici è in costante crescita da diversi anni e continua a registrare tassi di incremento decisamente elevati. Secondo gli studi del Global Photovoltaic 2020, nei prossimi dieci anni tale crescita continuerà ad essere a doppia cifra. Un impianto con pannelli solari fotovoltaici non comporta solamente vantaggi di tipo ambientale, ma consente di risparmiare notevolmente sulle bollette dell'energia elettrica.

A rendere ancor più vantaggiosa l’installazione di un sistema fotovoltaico, inoltre, oggi c’è anche il Superbonus 110%, applicabile anche al fotovoltaico e ai sistemi di accumulo realizzati in concomitanza con un altro intervento di efficientamento energetico: un’opportunità da cogliere per avere un nuovo impianto a costo zero. Se hai deciso di passare dal lato green e più economico dell’energia, in questo articolo troverai tutte le risposte alle domande che più spesso ci si pone quando si vuole installare dei pannelli solari fotovoltaici.

Pochi minuti di lettura per dissipare ogni dubbio, avere idee chiare e operare una scelta consapevole.

10 domande e 10 risposte sui pannelli solari fotovoltaici

 

1. Con un impianto fotovoltaico posso staccarmi dalla rete elettrica?

Sì, esiste questa possibilità: si tratta dei cosiddetti impianti fotovoltaici “in isola”. Tuttavia parliamo di un caso più raro, per lo più utilizzato in situazioni in cui la rete elettrica non raggiunge il punto interessato. D'altra parte, vi sono maggiori vantaggi a connettere l'impianto alla rete, perché è attualmente attivo il meccanismo denominato "scambio sul posto" che prevede una compenso economico per l’energia solare prodotta ma non utilizzata ed immessa in rete. Inoltre, se abbini al tuo impianto fotovoltaico connesso in rete un sistema di accumulo appositamente predisposto, potrai fornire, in un futuro non lontano, servizi retribuiti di bilanciamento alla rete elettrica (clicca qui per un approfondimento sull'argomento).

2. Quali pannelli scegliere? 

Il mercato del pannelli (o moduli) fotovoltaici offre un'ampia scelta e  confrontare le diverse tecnologie non è lo scopo di questo articolo. Qui ci limiteremo a dare qualche indicazione sulle principali caratteristiche da tenere in considerazione e il rendimento del pannello è sicuramente una di queste.

Parlando di rendimento, viene naturale la domanda: sono meglio pannelli in silicio monocristallino o policristallino? Il monocristallino assicura una resa maggiore a parità di superficie ma comporta anche un costo maggiore, pertanto la valutazione va fatta in base allo spazio disponibile.

Dal momento che l'investimento nel fotovoltaico è tanto più remunerativo quanta più energia i pannelli producono, meglio optare per quelle tecnologie che, più di altre, danno una maggiore garanzia di prestazioni elevate in tutte le condizioni installative, ambientali e meteorologiche. Tra le più innovative possiamo citare:

  • Conformazione a mezza cella
    I vantaggi dei moduli a mezza-cella (half-cut) sono dovuti alla minore corrente che attraversa le celle fotovoltaiche, garantendo minori perdite di potenza in tutte le condizioni, ma in particolare in caso di ombreggiamento (ad esempio, con il passaggio di nuvole). Questa conformazione garantisce anche una maggiore resistenza alle piccole fratture che, nel corso del tempo, compromettono l'efficienza del modulo.
  • Tecnologia PERC (Passivated Emitter and Rear Cell)
    Si tratta di una tecnologia che permette di aumentare l'efficienza dei moduli: rispetto ad una cella monocristallina tradizionale, la cella PERC raggiunge un'efficienza fino all'1% in più. Tutto ciò consente di  che permette di sfruttare in modo ottimale l’area del tetto e di poter installare più potenza in spazi piccoli.
  • Resistenza al PID (Potential Induced Degradation – degrado da potenziale indotto)
    Il PID è un progressiva perdita di potenza causata dalla differenza di tensione tra le celle e la cornice dei moduli. Scegliendo un modulo testato contro questo fenomeno ti assicuri prestazioni più durature e costanti negli anni.

In ogni caso, tieni sempre presente che, prima di qualsiasi acquisto, è opportuno un sopralluogo tecnico operato da personale qualificato che saprà consigliarti sulla tipologia di pannello più adatto a te.

3. È realmente conveniente avere un impianto fotovoltaico?

Parliamoci chiaro, sono finiti i tempi in cui avere un impianto fotovoltaico, grazie agli eccezionali incentivi del Conto Energia, significava una vera e propria miniera d'oro. Tuttavia, anche al giorno d'oggi, avere un impianto fotovoltaico rappresenta un investimento conveniente, soprattutto se abbinato ad un sistema di accumulo.

L'impianto fotovoltaico di per sé consente già di risparmiare circa il 30% sulla bolletta elettrica e di compensare parte di ciò che si spende per acquistare il restante 70% dalla rete attraverso il cosiddetto scambio sul posto, l'incentivo statale che prevede un rimborso per il kWh di energia prodotta immessa in rete.

Con l'aggiunta all'impianto fotovoltaico di una batteria di accumulo, la convenienza diventa ancora più elevata, raggiungendo l'80% di autosufficienza energetica. Ecco a te un esempio di calcolo: se consumo annualmente 3.800 kWh/anno di energia e pago l’energia in bolletta 0,25 €/kWh, il costo annuale della mia bolletta elettrica è di circa 950 euro. Ciò significa che, considerando considerando il costante aumento dei prezzi dell'energia, in 25 anni spenderò almeno oltre 30.000 euro in elettricità!  Con un impianto fotovoltaico, puoi ridurre del 30% questa cifra esorbitante e, aggiungendo anche un sistema di accumulo, il risparmio può arrivare fino all''80%. Per non parlare poi dei guadagni che si prospettano in un prossimo futuro per la fornitura di servizi di rete (vedi sopra).

Se stai vuoi avere un'idea del costo di queste tecnologie, qui trovi un articolo interessante sul prezzo degli impianti fotovoltaici con accumulo.

4. Posso installarlo se vivo in condominio?

Sì, è possibile e non solo per un impianto fotovoltaico ad uso comune, ma anche ad uso privato.
Nel primo caso, cioè quando si vuole installare un impianto solare per alimentare le utenze comuni (ascensore, luci delle scale, ecc.), è necessaria l'autorizzazione di metà egli intervenuti all'assemblea condominiale (a patto che siano detentori di almeno il 50% dei millesimi).
Nel secondo caso, cioè quando l'impianto è collegato al contatore del singolo condomino, bisogna distinguere due ipotesi: se l'installazione può essere fatta su uno spazio di proprietà del condomino, non è necessaria l'autorizzazione dell'assemblea condominiale. Nel caso invece sia richiesto l'uso di uno spazio comune, il condomino deve presentare richiesta e progetto all'amministratore che deve sottoporli all'assemblea entro 30 giorni. L'assemblea, a maggioranza, può prescrivere modalità alternative di esecuzione, per preservare il decoro o la sicurezza dell'edificio, o la congrua suddivisione tra i condomini degli spazi comuni destinati all'installazione.

5. Quanto spazio occorre avere sul tetto?

Lo spazio necessario per un impianto fotovoltaico dipende naturalmente dalla potenza che si desidera installare. In generale, la stima che viene fatta è la seguente: 7-9 metri quadrati per ogni kW; quindi per un impianto di 3 kW avrai bisogno di circa 21-27 mq di tetto.

Nel tempo, sono stati prodotti pannelli solari sempre più efficienti, in grado di fornire potenze elevate in spazi sempre più piccoli. Ad esempio, ora, esistono moduli fotovoltaici di potenza 375W con una superficie di circa 1 metro di base e 1,7 metri di altezza. In questo caso, per 3 kW possono bastare circa 15-16 mq.

6. Il Superbonus 110 permette davvero di avere un impianto con accumulo a costo zero?

Sì, ma a patto che si rispettino le condizioni previste dal testo di legge. Il Superbonus prevede infatti che la detrazione fiscale al 110% in 5 anni sia prevista per l’installazione di impianti fotovoltaici con accumulo solamente se eseguita congiuntamente a specifici interventi di efficientamento o riduzione del rischio sismico della casa e che migliorino l'edificio di due classi energetiche. Puoi quindi cogliere l'occasione per valutare altri interventi che complessivamente ti daranno la possibilità di rendere la tua abitazione più efficiente ed autosufficiente energeticamente. Per maggiori dettagli: Superbonus 110 e cessione del credito, la legge.

Se dovessi decidere di procedere solo con l’installazione del fotovoltaico, ricorda che resta sempre valida la detrazione fiscale del 50% in 10 anni. In ogni caso, rivolgersi al proprio commercialista per sciogliere ogni dubbio ed essere sicuro di beneficiare di tutte le agevolazioni previste è sempre un’ottima decisione.

7. In quali condizioni i pannelli non producono elettricità?

I pannelli fotovoltaici captano la luce del sole e la trasformano in energia elettrica quindi qualsiasi condizione che riduca l'irraggiamento solare sulla loro superficie compromette la produzione di energia. Queste condizioni possono essere la nebbia, la nuvolosità, l'ombreggiamento, la sporcizia o la neve appoggiate sopra i pannelli. C’è da dire che la tecnologia in questo ambito ha fatto progressi e i pannelli più innovativi hanno ridotto le perdite di efficienza con condizioni meteorologiche sfavorevoli, come ad esempio quelli a mezza cella, che assicurano fino al 50% di potenza in più rispetto ai pannelli tradizionali anche in condizioni di ombreggiamento parziale.

8. Quale manutenzione è necessaria?

Un impianto fotovoltaico richiede pochissima manutenzione. Per quanto riguarda i pannelli, è consigliabile effettuare, almeno una volta all'anno, una pulizia approfondita e professionale per liberarli dagli accumuli di polvere, foglie e altri detriti. Non da sottovalutare è anche un controllo dell'integrità dei componenti dei moduli (celle, vetri, scatole di giunzione, cavi, ecc.).

Per quanto riguarda la parte elettronica (inverter e sistema di accumulo), solitamente una revisione tecnica si effettua allo scadere della garanzia (normalmente decennale). I dispositivi più avanzati dispongono del sistema di monitoraggio che segnala eventuali malfunzionamenti. E' bene tenere sotto controllo periodicamente i dati resi disponibili da tali sistemi, per monitorare anche eventuali prestazioni sotto le previsioni in modo da valutarne le cause e le possibili soluzioni insieme all'installatore.

9. Cosa succede in caso di black-out?

Se l'impianto fotovoltaico, come nella maggior parte dei casi, è connesso alla rete elettrica, nel caso di black-out il sistema smette di funzionare e quindi non produce più energia. Ma attenzione: se l’impianto è collegato ad un accumulo che prevede questa funzionalità, si può ovviare a questo inconveniente grazie alla cosiddetta alimentazione di back up. Questa infatti consente di continuare ad alimentare alcune utenze elettriche collegate per mezzo dell’energia immagazzinata nel sistema di accumulo, anche in caso di black-out. 

I sistemi di back-up di alcuni accumulatori dispongono anche della modalità "isola", che, sempre in caso di black-out elettrico, permette altresì di continuare a caricare la batteria con l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico.

10. Vale la pena avere, oggi, anche un sistema d’accumulo?

La risposta dipende naturalmente da diversi fattori, ma possiamo dire che nella maggior parte dei casi è sì. Il motivo è semplice: i pannelli fotovoltaici funzionano solamente di giorno, quando è presente la luce del sole. L’energia solare prodotta, se non viene utilizzata immediatamente, viene immessa nella rete, dalla quale dovrai poi prelevarla per usufruirne di sera. Con un sistema di accumulo, invece, l’energia prodotta e non consumata verrà immagazzinata, pronta ad essere utilizzata al bisogno. È come avere un pieno  di energia 24 ore al giorno, per un’autosufficienza energetica che può arrivare al'80-90%.

Approfondisci l’argomento anche in questi articoli:

Facciamo i conti: installando un impianto fotovoltaico con sistema d'accumulo, una famiglia media può risparmiare ben 25.000 euro in 25 anni. Vedi i dati di un caso reale sulla convenienza dell'accumulo fotovoltaico, che abbiamo fatto in questo articolo.

In conclusione, la scelta di un impianto fotovoltaico si rivela giusta sotto molteplici aspetti: sicuramente per quanto concerne il tema del surriscaldamento globale, emerso prepotentemente negli ultimi anni, ma anche per ciò che riguarda il risparmio economico, grazie al taglio netto delle bollette per l’elettricità. Una scelta ottima sia per il presente che per il futuro.

Con le detrazioni fiscali e lo sconto in fattura puoi ridurre della metà o addirittura azzerare l'investimento inziale, a seconda dei lavori che intendi effettuare. Scarica la guida alle detrazioni per capire quale agevolazione è più conveniente per te.

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SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche e in Scienze e Tecniche Psicologiche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili e la sensibilità per le tematiche di sostenibilità l’hanno portata a rivestire, dal 2007 a 2011, il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa, tra le aziende leader nel fotovoltaico nell'era del Conto Energia. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore dell'energia solare.

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