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Il miglioramento costante della tecnologia interna alle batterie ha reso l’impianto fv con accumulo una delle soluzioni più apprezzate nel settore delle energie alternative. Oggi, infatti, un sistema di questo tipo costa molto meno rispetto a 10 anni fa e le nuove tipologie di batterie, generate dopo anni di investimenti in ricerca e sviluppo da parte delle aziende produttrici, consentono di ottimizzare l’energia accumulata e non immediatamente consumata, fino a un livello di autosufficienza energetica dell’80% circa. In questo approfondimento analizzeremo pro e contro di un sistema di accumulo abbinato al fotovoltaico.

Se pensiamo inoltre che, anche nel 2019, sono validi gli incentivi statali che prevedono la detrazione fiscale del 50% su acquisto e installazione di un impianto fv con accumulo, l’interesse e la convenienza aumentano decisamente.

 

Impianto fv con accumulo: i “pro”

Un impianto fv con accumulo (qui vedi il funzionamento dalla A alla Z) è ideale per chi desidera immagazzinare l'energia prodotta e renderla disponibile in un secondo momento, riducendo per di più, in maniera considerevole, le spese della bolletta della luce. Ma non è finita.

Vediamo tutti i vantaggi di un impianto fv con accumulo:

  • Consente di sfruttare al massimo l'impianto fotovoltaico, incrementando l'autoconsumo dell'energia solare prodotta.
  • Aumenta l'autosufficienza energetica, fino quasi a raggiungere l'indipendenza dalla rete elettrica esterna.
  • Riduce drasticamente le spese della bolletta della luce, ma anche quelle del gas nel caso sfruttassi l’energia autoprodotta per alimentare una pompa di calore.
  • Permette di immagazzinare ed usare l’energia autoprodotta quando più ne hai bisogno, specialmente alla sera e nei weekend. 
  • L'investimento è agevolato dalle detrazioni fiscali fino a fine anno: nei casi previsti ti viene rimborsato, tramite detrazione sull'Irpef, il 50% della spesa per acquisto e installazione.
  • Riduce gli sprechi: se dotato di sistema di monitoraggio integrato, l'accumulo permette di verificare costantemente il funzionamento e il consumo del tuo impianto, ovunque tu sia.
  • Fa bene all’ambiente, in quanto massimizzare l'utilizzo dell’energia solare contribuisce a diminuire l’emissione di sostanze inquinanti.
  • Consente di fornire servizi di bilanciamento alla rete: quando i progetti pilota in questo ambito saranno ultimati e se il tuo sistema di accumulo è "intelligente" e opportunamente predisposto, potrai beneficiare dei compensi offerti dalla rete per remunerare questi servizi.
  • Aumenta il valore dell'immobile. Installare un impianto fotovoltaico con accumulo significa incrementare l’autosufficienza energetica dell’abitazione fino all’80%. Ciò si traduce automaticamente in un aumento del valore della tua casa. L’abbinamento con altri interventi di efficientamento energetico, come ad esempio le pompe di calore, consente inoltre notevoli riduzioni dei consumi e quindi un innalzamento della classe energetica dell’edificio.
  • Aumenta la potenza disponibile in casa. I sistemi di accumulo consentono di avere a disposizione, per i propri consumi, più potenza rispetto a quella massima del contatore. In questo modo è possibile utilizzare tutti i dispositivi elettrici di cui si ha bisogno senza preoccuparsi di eventuali sovraccarichi e black-out dell‘impianto. Alcuni sistemi inoltre dispongono della funzionalità di back-up, che garantisce una certa disponibilità di energia anche in caso di interruzione della fornitura elettrica.

 

Impianto fv con accumulo: i “contro”

Tra le obiezioni che sono dirette verso un impianto fv con accumulo, le principali riguardano: i costi, la durata delle batterie, il loro smaltimento, l'impossibilità di staccarsi dalla rete elettrica.

Per quanto riguarda i costi, come ho già avuto modo di sottolineare in altri post, l'ottica va spostata sul debito energetico (le decine di migliaia di euro che spenderemo in bolletta negli anni a venire) e sul consistente risparmio che l'accumulo garantisce nel corso della sua vita utile.

Un impianto fv con accumulo è una scelta conveniente in molti casi; possono tuttavia esistere situazioni particolari in cui si allungano i tempi di ammortamento dell’impianto, ad esempio nel caso di un acquisto di uno storage sovradimensionato rispetto alle esigenze reali. Il calcolo della "taglia" dell'accumulatore va fatto tenendo conto dei consumi e delle abitudini famigliari.

Si tratta di un falso problema, nel senso che è facilmente superabile da un tecnico esperto il quale, sulla base dei dati di consumo e con alcune domande mirate sulle abitudini della tua famiglia, riesce a trovare il giusto equilibrio per garantirti efficienza e giusto prezzo.

Per quanto riguarda la durata delle batterie, con la tecnologia al litio la vita utile dei sistemi di accumulo si è di molto prolungata e la ricerca sta facendo continuamente passi in avanti in questo ambito: le garanzie sulle batterie sono sempre più estese e vi sono addirittura produttori che arrivano a garantirle fino a 20 anni.

Lo smaltimento è un problema che oggigiorno riguarda, o dovrebbe riguardare, tutte le merci prodotte. Nessuno infatti si domanda che fine farà il suo telefonino o la sua lavastoviglie a fine vita. Eppure quello dei rifiuti è un problema da non trascurare in nessun ambito. Come è giusto che sia, lo smaltimento, nel mondo delle energie rinnovabili (per definizione "amiche dell'ambiente"), è una tematica molto dibattuta. L'evoluzione tecnologica, in ogni settore, ha il rovescio della medaglia e credo che la cosa più auspicabile sia un giusto equilibrio tra progresso e attenzione all'ambiente. I produttori di sistemi di accumulo aderiscono al consorzio di riciclaggio che garantisce la massima efficienza in termini di raccolta, stoccaggio e riciclaggio delle batterie. Inoltre il settore sta avanzando in termini sia di recupero dei materiali sia di rigenerazione delle batterie a fine ciclo.

Quanto infine all'impossibilità di staccarsi dalla rete elettrica, il fatto di avere un impianto fv con accumulo collegato alla rete costituisce un vantaggio, come abbiamo spiegato sopra. A questo va poi aggiunta la possibilità, offerta da alcuni produttori di sistemi di accumulo con soluzioni cloud, di dire addio ai tradizionali e poco amati fornitori di energia per partecipare ad nuovo modo di produrre e consumare l'energia.

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SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili l’ha portata a rivestire il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore del fotovoltaico. E' prossima alla seconda laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, grazie alla quale ha potuto approfondire un'altra sua passione: la psicologia.

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