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Se da tempo desideravi passare al fotovoltaico con accumulo per via dei suoi molteplici vantaggi, ma la spesa da affrontare ti faceva sempre rimandare la decisione, direi che il momento giusto è arrivato. Grazie all’introduzione del Superbonus 110, fotovoltaico e accumulo possono esser installati ad un costo paria a zero! Ecco come.

Grazie agli incentivi previsti dal decreto Rilancio, per tutto il 2021 l’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo può rientrare, a determinate condizioni, nel Superbonus al 110%.

Finalmente puoi metterti al passo con il futuro e passare alla tecnologia che non solo ti farà risparmiare ma saprà adattarsi al meglio al prossimo assetto del sistema elettrico nazionale. In questo articolo ti spiegheremo quali sono le condizioni per usufruire del Superbonus per quanto riguarda il fotovoltaico con accumulo.

Condizioni per accedere ai bonus per fotovoltaico e accumulo

Come punto primo, chiariamo quali sono le categorie di beneficiari che possono accedere al superbonus:

  • Persone fisiche, proprietari di prime case e seconde case (escluse le categorie signorili e di lusso)
  • Condomini
  • Comunità energetiche
  • Enti del terzo settore
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici con accumulo, le condizioni da soddisfare per poter usufruire dei bonus sono le seguenti:

1. L’installazione deve avvenire contestualmente a uno degli interventi trainanti previsti dal decreto, e quindi deve essere inserita nell’ambito di un progetto di riqualificazione atto a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. Tali interventi trainanti sono:

  • Intervento di isolamento termico delle superfici opache verticali e inclinate (infissi esclusi, quindi) concernenti l’involucro dell’immobile per oltre il 25% della superficie disperdente lorda.
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione con impianti efficienti (ad. esempio pompa di calore).
  • Interventi di riduzione del rischio sismico.

2. Miglioramento di due classi energetiche dell'edificio
La seconda condizione per accedere al Superbonus è che, tramite gli interventi trainanti e trainati effettuati, si deve ottenere il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio, o raggiungere la classe più alta ottenibile. Questo miglioramento deve essere attestato tramite la cosiddetta Attestazione di Prestazione Energetica (APE), da fare prima e dopo gli interventi ad opera di tecnici abilitati.


3. Sarà necessario cedere al GSE (il gestore dei servizi energetici) tutta l’energia non auto-consumata o non condivisa per l’autoconsumo. Per questo motivo sarà opportuno trovare il giusto dimensionamento massimizzando l'autoconsumo dell'energia prodotta con il fotovoltaico..

In particolare, per quanto riguarda l'accumulo, ricorda che tale sistema può rientrare nel Superbonus 110% se installato contestualmente o successivamente all’impianto fotovoltaico, purché quest'ultimo sia realizzato nell'ambito del Superbonus stesso. Ciò significa che non si può richiedere la detrazione al 110% su un sistema di accumulo abbinato, ad esempio, ad un impianto fotovoltaico già esistente realizzato al di fuori del Superbonus.

Tetti massimi di spesa

La detrazione del 110% viene applicata su importi massimi di spesa. Il massimale previsto per l'impianto fotovoltaico è di 48.000 euro e comunque nei limiti di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell'impianto. Questa cifra scende a 1.600 euro per kW nel caso di interventi di ristrutturazione o di nuova costruzione. Per l'accumulo fotovoltaico, il tetto di spesa è di 48.000€, per un massimo 1.000 euro al kWh. I normali impianti per utilizzo domestico rientrano ampiamente in questa soglia.

Rientrano nella detrazione anche le spese per la manodopera, la progettazione, i compensi per le relazioni di conformità dei lavori alle leggi vigenti, per le prestazioni professionali richieste, per i sopralluoghi, l’IVA e le autorizzazioni.

 

Superbonus per fotovoltaico con accumulo in condominio

È decaduto il requisito della partita Iva per impianti fino a 200kW classificati come comunità energetiche o condomini che rientrano a tutti gli effetti nell’autoconsumo. Questa variazione è stata introdotta con il decreto legge 30 dicembre 2019 numero 162. A livello pratico, il condominio potrà installare un impianto fotovoltaico fino a 200kW senza aprire partita IVA e soprattutto, sfruttando il 110% di detrazione per i primi 20kw; la quota restante (le spese per i 180kW) resta agevolata al 50%.

 

… E se non riuscissi a sfruttare il superbonus al 110%?

In questo caso, ci sono altre importanti agevolazioni. Infatti, l’Agenzia delle Entrate, tramite il bonus ristrutturazioni, ha previsto la detrazione del 50% sulla spesa sostenuta. Nell’arco di 10 anni potrai recuperare la metà di quel che hai speso attraverso la dichiarazione dei redditi. In alternativa, puoi sfruttare la cessione del credito.

 

Tempistiche del Superbonus

Ad oggi è possibile fruire del Superbonus fino al 31 dicembre 2021 e al 30 giugno 2022 per le case popolari e per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

In realtà c’è chi spinge per una proroga almeno fino al 2025, come il Consiglio Nazionale degli Architetti e Confartigianato; le categorie sostengono infatti che, trattandosi di interventi che richiedono tempi non rapidissimi e valutazioni di fattibilità, progettazione, certificazioni e asseverazioni, sia necessario allargare i margini temporali di attuazione.

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Finalmente, quello che sembrava un intervento oneroso da affrontare, oggi è decisamente fattibile senza comportare spese a grandi cifre, anzi, se rientrante nelle condizioni esaminate, addirittura a costo zero!

Un consiglio utile è rivolgersi al proprio commercialista e, parallelamente, scegliere un fornitore strutturato per l’esecuzione dei lavori, che ti garantisca il supporto per il compimento di tutte le procedure burocratiche necessarie per fare andare l’operazione a buon fine. Vista l’opportunità, cioè quella di ripagarsi totalmente dell'investimento, la logica di scegliere il preventivo più basso non è necessariamente quella vincente: meglio affidarsi ad un partner che ti permetta di avere la miglior tecnologia possibile e tutte le carte in perfetto ordine.

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SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche e in Scienze e Tecniche Psicologiche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili e la sensibilità per le tematiche di sostenibilità l’hanno portata a rivestire, dal 2007 a 2011, il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa, tra le aziende leader nel fotovoltaico nell'era del Conto Energia. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore dell'energia solare.

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