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Sono considerate fonti di energia alternativa tutte quelle fonti di energia diverse dai combustibili fossili. Vengono comprese tra le energie alternative quelle rinnovabili, che consentono cioè di ottenere energia da fonti potenzialmente inesauribili, quali il sole, il vento, l’acqua. Tra queste, la più utilizzata per uso domestico è l’energia solare: come sfruttarla nel modo più intelligente?

L’energia solare è, tra le energie alternative, quella che può essere meglio sfruttata dall'utenza domestica dato che i costi degli impianti sono sempre più alla portata di tutte le famiglie. È importante però sapere come utilizzarla nel modo più intelligente possibile per ricavarne i maggiori benefici. Vediamo, a questo punto, qual è la maniera più intelligente di servirsene.

Energia solare e impianti domestici

Gli impianti che sfruttano l'energia solare generano due vantaggi notevoli: il risparmio economico, dettato dal fatto di auto-produrre l'energia che serve, e il ridotto impatto ambientale, legato al fatto che si utilizza una fonte rinnovabile.

L'energia del sole può essere impiegata sia per riscaldare l'acqua sanitaria (impianti solari termici) che per generare elettricità per alimentare le utenze domestiche (impianti fotovoltaici).

L'energia fotovoltaica prodotta può essere sfruttata in modo ancor più intelligente se essa viene utilizzata anche per riscaldare l’abitazione, ad esempio con un'integrazione tra l'impianto fotovoltaico e la pompa di calore. Ma per ricavare i massimi benefici possibili da un impianto fotovoltaico, è necessario soprattutto massimizzare l'autoconsumo dell'energia autoprodotta. Come? Per capirlo bisogna conoscere bene il funzionamento di un impianto fotovoltaico.

Funzionamento impianto fotovoltaico

In un impianto fotovoltaico i pannelli catturano la luce solare e la convertono in energia elettrica. L’impianto è dotato di un contatore che misura l’energia prodotta.

Durante il giorno, quando i pannelli sono in funzione, l’energia prodotta può:

  • essere consumata al momento (quando ci sono elettrodomestici in funzione, ad esempio una lavatrice o una lavastoviglie) oppure
  • essere immessa nella rete (nel caso in cui non vi sia nessuno in casa e nessun elettrodomestico in funzione)

Quando invece i pannelli non sono in funzione, ad esempio durante le ore notturne, o non producono a sufficienza per soddisfare i bisogni elettrici della casa, come nelle giornate di pioggia, l'energia necessaria per i consumi domestici viene prelevata dalla rete elettrica. Il contatore misurerà l’energia totale immessa in rete e quella che viene prelevata. Tale sistema permette, in media, un autoconsumo di energia di circa il 30%. Non male, verrebbe da pensare.

Eppure non è così che stiamo sfruttando al meglio il nostro impianto fotovoltaico!

Impianto fotovoltaico + Accumulo 

Ecco come utilizzare i pannelli fotovoltaici nel modo più intelligente: abbinando un sistema di accumulo all’impianto fotovoltaico. In questo modo è infatti possibile elevare la percentuale di autoconsumo.

Con un sistema di accumulo abbinato all'impianto fotovoltaico, la percentuale di autoconsumo passa dal 30% fino al 70-80%.

Tutto ciò è possibile perché l'accumulo consente di immagazzinare l’energia autoprodotta e non utilizzata nell’immediato, per poi consumarla quando se ne ha bisogno.

Quando le batterie hanno accumulato tutta l’energia possibile e sono completamente cariche, quella in eccesso continuerà ad essere immessa in rete. Ecco cosa succede in questo caso: Fotovoltaico ed energia prodotta in eccesso.

Cos’è un sistema di accumulo?

Un sistema di accumulo è costituito da una o più batterie che accumulano l’energia prodotta dal fotovoltaico dalle restanti componenti hardware e software che permettono la gestione ottimale di questa energia. In particolare, in questo approfondimento abbiamo chiarito bene la differenza tra batteria e sistema evoluto d'accumulo.

Grazie all'accumulo,  si può evitare di richiedere energia alla rete elettrica quando i pannelli solari non producono energia, ad esempio nelle ore serali, dando precedenza all'energia autoprodotta e quindi favorendone un impiego più vantaggioso.

Tutto ciò è molto utile ed economico, se pensiamo che per la maggior parte delle famiglie il consumo di energia alla sera è superiore a quello durante il giorno: tra lavoro, spese e attività varie, si finisce sempre per occupare la casa e far funzionare gli elettrodomestici la sera.

Concludendo, è il sistema di accumulo la tecnologia più intelligente da integrare all'impianto fotovoltaico per sfruttarne al massimo le potenzialità.

Per saperne di più, informati correttamente sui sistemi d'accumulo in questo approfondimento completo.

Riepilogando, un sistema di accumulo è la soluzione ideale per sfruttare in maniera efficace il tuo impianto fotovoltaico: l’energia prodotta non viene sprecata e può essere gestita e utilizzata in piena autonomia e, soprattutto, con un risparmio economico assolutamente da non sottovalutare.

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SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili l’ha portata a rivestire il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore del fotovoltaico.

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