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Secondo il rapporto “Energy Transition Outlook” realizzato dall’ente di certificazione internazionale Dnv GL e recentemente riportato dal quotidiano La Repubblica, la transizione verso la mobilità elettrica “viaggia più velocemente di quanto si possa immaginare” ed entro il 2032 il 50% delle auto vendute nel mondo sarà elettrica. Nel 2050, inoltre, avremo il 75% di veicoli in più e il diffondersi dell’elettrificazione contribuirà a un netto cambiamento della domanda energetica. L'e-mobility è quindi una tendenza decisamente in crescita e ciò conferma quanto sia importante avere a disposizione non soltanto una rete di infrastrutture di ricarica pubblica, ma anche un punto di ricarica privato. Oggi ci chiediamo quindi: come installare una wallbox a casa?

Dal momento che nei garage le auto elettriche sostituiranno via via quelle tradizionali, è bene assicurarsi di poter ricaricare la nostra auto a casa in modo veloce, comodo e sicuro. 

Perché dotarsi di un punto di ricarica per l'auto

Viene naturale domandarsi come mai, per ricaricare l'auto elettrica, serva installare una colonnina di ricarica e non utilizzare le normali prese di corrente. La risposta è semplice: queste ultime non sono adatte all’alimentazione dell’auto. Questo perché gli impianti elettrici, fino a pochi anni fa, non ipotizzavano nemmeno l’eventualità di dover alimentare auto elettriche, per cui affidarsi a una normale presa di corrente non solo significherebbe avere una ricarica molto lenta, ma anche correre il rischio di un eventuale surriscaldamento.

La wallbox invece è progettata proprio a questo scopo: permettere una ricarica veloce, comoda e sicura.

Viene facilmente montata a parete nel garage o sotto una pensilina e può essere integrata all'impianto elettrico esistente senza dover effettuare lavori di adeguamento (a volte un aumento di potenza del contatore può essere consigliato).

Come scegliere una wallbox

Ecco i parametri che ti consigliamo di valutare per la scelta di una stazione di ricarica elettrica domestica (vedi anche il post: Ricarica auto elettrica a casa, come fare):

  • Sicurezza
    I modelli di ultima generazione integrano le protezioni contro le correnti di dispersione, in modo da garantire il massimo della sicurezza.
  • Flessibilità
    Scegli una wallbox che si possa adattare flessibilmente alle diverse esigenze: collegamento monofase o trifase, diverse potenze di carica. In questo modo non dovrai cambiare il dispositivo dovessero modificarsi i tuoi bisogni.
  • Design
    La wallbox ideale combina le caratteristiche e le prestazioni tecniche con un design elegante e compatto. In commercio vi sono modelli per nulla ingombranti, adatti anche a chi ha poco spazio.
  • Interfaccia con sistema di accumulo
    Di certo lo sai già: il migliore alleato della mobilità elettrica è l'impianto fotovoltaico con sistema di accumulo. In questo modo puoi fare il pieno alla tua auto completamente gratis (leggi qui un approfondimento). Le wallbox più avanzate sono dotate di interfaccia con il sistema di accumulo, cosa che consente di visualizzare, tramite il sistema di monitoraggio dell'accumulo stesso, tutte le informazioni riguardanti la ricarica elettrica, nonché di usufruire di funzionalità aggiuntive. Tra queste, ad esempio, la possibilità di attivare o disattivare la ricarica da remoto oppure di scegliere tra diverse modalità di ricarica, da quella più rapida a quella ottimizzata in base alla produzione dell’impianto fotovoltaico.

Ricarica auto elettrica in condominio

Anche se abiti in un condominio è possibile installare una stazione di ricarica per i veicoli elettrici, ma bisogna distinguere diversi casi.

L’ANACI, associazione nazionale amministratori condominiali, si è espressa questo argomento. Ecco quindi le linee guida generali per la ricarica di auto elettriche in condominio.

  • Wallbox in area privata

Se si dispone di un box, garage o comunque un posto auto privato, l’installazione dipende da come avviene l’approvvigionamento di energia elettrica. Se è possibile installare un contatore intestato a un singolo condomino, allora basta inoltrare una comunicazione scritta all’amministratore di condominio, il quale deve solo prendere atto della decisione senza particolari autorizzazioni.

  • Wallbox in un’area comune

Nell’eventualità che si voglia installare una wallbox in un'area comune, ma comunque allacciata ad un contatore privato, è necessario inviare domanda scritta all’amministratore, corredata del progetto dettagliato e dettagli tecnici; poi l’intervento dovrà essere approvato dall’assemblea di condominio.

Se ci si collega alla linea elettrica condominiale, l’amministratore ha il compito di incaricare un tecnico al quale affidare verifiche sulla regolarità dell’installazione. Inoltre dovrà essere installato un contatore di misurazione del consumo di energia sulla diramazione della linea dedicata alla ricarica elettrica proprio per addebitare i costi di consumo al singolo condomino che la usa. 

  • Punto di ricarica condominiale

Se l’installazione di punti di ricarica condominiale è decisa dall’intero condominio, l’impianto diventa un bene comune condominiale a cui tutti possono collegarsi con la propria auto elettrica. In quest’ultimo caso, tutti i costi di acquisto e di installazione (incluse le eventuali opere di edilizia) saranno quindi a carico di tutte le famiglie del condominio. 

In base al numero di condomini, sarà opportuno valutare l'installazione di più di una stazione di ricarica e dovrà essere previsto un sistema per la parcellizzazione dei consumi in modo che ogni condomino paghi in base ai kWh prelevati per il proprio veicolo.

Installazione di una wallbox

Indipendentemente che si abiti in un condominio o in una casa indipendente, per l’installazione di una wall box è bene affidarsi ad un tecnico qualificato.

Solitamente, la posa in opera comprende il cablaggio, con il collegamento all'impianto elettrico esistente, il fissaggio a muro o sull'apposito totem di supporto e la verifica del funzionamento. Le stazioni di ricarica più avanzate sono "plug-and-play" e sono semplici e veloci da installare.

Gli step dell'installazione della wallbox domestica sono:

  1. Individuazione del punto di installazione.
  2. Cablaggio e collegamenti elettrici.
  3. Fissaggio al muro o su apposita colonnina di supporto.
  4. Collaudo del funzionamento.

Quanto costa una wallbox?

I prezzi di una wallbox dipendono dal modello scelto, dalla potenza, la tecnologia, insomma da tutte quelle caratteristiche che ne garantiscono prestazioni, qualità ed efficienza. Tieni in considerazione che puoi usufruire degli incentivi fiscali che prevedono un superbonus fino a 3.000 euro per l’installazione di una wallbox. Qui trovi tutte le informazioni per ciò che riguarda il Superbonus 110%.

Per rendere il sistema altamente conveniente, la soluzione ideale è quella di integrarlo a un impianto fotovoltaico con accumulo: in questo modo infatti sfrutti al massimo l’energia solare che produci e ricarichi l’auto gratuitamente. Per un approfondimento: Stazione ricarica auto elettrica e accumulo: binomio perfetto.

Quanto costa un pieno dell’auto elettrica?

Si calcola che il costo medio dell’energia elettrica ad uso domestico, tra il 2019 e il 2020, sia compreso tra 0,16 e 0,22 euro per kWh. Considerato il fatto che i modelli più recenti hanno batterie che arrivano a 50 kWh, per fare il "pieno" di energia si spendono tra gli 8 e gli 11 euro. Mettendo in conto un consumo medio pari a circa 6 km per ogni kWh, la spesa per percorrere 100 km è compresa tra i 2,70 e i 3,70 euro (Fonte: Gazzetta Motori).

Se poi si possiede un impianto fotovoltaico a cui collegare il punto di ricarica, con batterie di accumulo per poter utilizzare anche la notte l’energia autoprodotta durante le ore di luce, la convenienza diventa ancora maggiore e il pieno diventa gratuito.

Ora sai come fare per installare una wallbox per auto elettrica a casa tua, quali caratteristiche cercare e quanto può essere conveniente fare il pieno a casa.

In questo momento gli investimenti legati all'efficientamento energetico e all'energia solare sono incentivati con il Superbonus: nella nostra guida gratuita abbiamo parlato nel dettaglio di come sfruttare al meglio le opportunità fiscali. Clicca qui sotto e potrai leggerla comodamente dal tuo smartphone o pc, in qualsiasi momento.

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SCRITTO DA

Giovanni Colangiuli

Giovanni Colangiuli

Ingegnere, lavora da oltre 10 anni nel settore del fotovoltaico, dove ha ricoperto diversi ruoli tecnici (technical team leader, O&M Manager, Project Engineer e Project Developer) a supporto dei più importanti EPC Constructor. L’Ing. Colangiuli rappresenta SENEC presso i Comitati Tecnici 82, 120 e 316 del CEI.

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