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Il fotovoltaico con accumulo è un sistema che permette di risolvere un'esigenza molto semplice: ridurre le bollette dell'elettricità. Gli accumulatori ti consentono di sfruttare al massimo l’energia autoprodotta dall’impianto fotovoltaico. Infatti, l’accumulo immagazzina l’energia generata con i pannelli fotovoltaici e non consumata nell’immediato. Conserva quest’energia in apposite batterie, per rilasciarla nel momento in cui la famiglia ne ha più bisogno. In questo articolo ti spiego nel dettaglio come funziona.

Con un sistema d'accumulo hai la possibilità di risolvere il più grosso limite dell'impianto fotovoltaico: alimentare, con l'energia solare, il consumo elettrico di sera e nelle giornate di maltempo, quando appunto la produzione fotovoltaica è scarsa.

Come funziona il fotovoltaico con accumulo 

L’impianto fotovoltaico durante il giorno produce energia elettrica in corrente continua, che viene convertita dall’inverter in corrente alternata per essere utilizzata direttamente dalle utenze domestiche (elettrodomestici, impianto di illuminazione, condizionatore, ecc.).

I pannelli solari soddisfano la richiesta di elettricità che c'è al momento della produzione e questo può essere definito autoconsumo diretto. Spesso però, durante il giorno, non siamo in casa e, senza uno storage, la maggior parte dell'energia prodotta non viene utilizzata e viene ceduta alla rete elettrica. Il GSE riporta che, in media, solo il 30% dell'energia solare generata riesce ad essere consumata direttamente dalle famiglie italiane.

In giornate particolarmente soleggiate, il fotovoltaico può addirittura produrre di più del fabbisogno della tua casa. Anche in questo caso, l'energia prodotta in eccesso dal tuo impianto viene immessa in rete, per dover essere poi riacquistata nel momento del bisogno.

Per incentivare il fotovoltaico, attualmente è attivo il cosiddetto meccanismo dello "scambio sul posto", ovverosia un contributo monetario per ogni kWh di energia solare rilasciato alla rete. Lo scambio sul posto, tuttavia, ti retribuisce con una tariffa inferiore (circa 0,13€/kWh) rispetto al prezzo al quale tu acquisti l'elettricità dalla rete (circa 0,24 €/kWh) e quindi lo scambio non è mai "pari", ma a tuo svantaggio.

Con un sistema d'accumulo, invece, puoi ottimizzare la percentuale di autoconsumo ed incrementarla fino al 90%:  l'energia prodotta, anziché essere ceduta, viene immagazzinata e può essere utilizzata anche nelle ore serali/notturne e nelle giornate di maltempo o nebbia; in questo modo farai meno ricorso alla rete elettrica per i tuoi consumi e ciò si tradurrà in minori spese in bolletta.

In altre parole, l’efficacia di un sistema di accumulo domestico sta nel garantire l’autoconsumo differito consentendoti di utilizzare l’energia che l’impianto fotovoltaico produce in eccesso rispetto al fabbisogno immediato di casa. L’energia accumulata nelle batterie resta a disposizione fino al momento di effettivo bisogno. In questo modo sfrutti energia auto-prodotta anche quando l’impianto fotovoltaico è fermo (di notte) o produce poco (in caso di maltempo): questo sistema ti permette di non sprecare l'energia che produci e di massimizzare il valore del tuo impianto fotovoltaico.

Come funziona il fotovoltaico con accumulo e come ottimizzarlo

Ricapitolando, in un impianto con accumulo l'energia prodotta dal fotovoltaico viene convogliata verso il sistema di accumulo domestico che la immagazzina, per poi liberarla nel momento del bisogno. Ma come viene gestita l'energia? In che modo l'accumulo "decide" di entrare in funzione? Attraverso un software, il vero e proprio cervello del sistema, che gestisce in maniera intelligente ed efficiente i flussi di elettricità tra tutti i punti coinvolti: impianto fotovoltaico, batteria, rete elettrica domestica e rete pubblica. Qui trovi un approfondimento sulle batterie per fotovoltaico dalla A alla Z.

Il software, infatti, capisce come sfruttare al meglio l’energia prodotta dal fotovoltaico quando non viene immediatamente consumata. Quando la produzione fotovoltaica eccede i consumi, il surplus di energia viene indirizzato alle batterie finché non saranno completamente cariche. Quando i consumi in casa superano la produzione dell'impianto fotovoltaico, l'energia richiesta in più viene prelevata dalle batterie e, solo quando queste sono scariche, dalla rete.

 

come funziona il fotovoltaico con accumulo

 

Per fare tutto questo, i sistemi di accumulo più avanzati hanno una tecnologia che non si limita solamente alla batteria ma che comprende anche un software integrato, capace di ottimizzare la carica/scarica delle batterie. Per avere la miglior tecnologia c’è indiscutibilmente un costo da affrontare, ma che risulta conveniente perché ti permette di raggiungere una percentuale di indipendenza energetica fino al 90% e quindi ottenere un notevole risparmio economico nel tempo.

In sintesi, con un sistema d'accumulo puoi evitare che l’energia elettrica prodotta dai pannelli durante le ore centrali della giornata vada sprecata ed utilizzare e gestire la tua energia con la massima libertà e flessibilità.

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SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili l’ha portata a rivestire il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore del fotovoltaico. E' prossima alla seconda laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, grazie alla quale ha potuto approfondire un'altra sua passione: la psicologia.

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