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Colonnine ricarica auto elettrica: quali sono le modalità per ricaricare l'auto di nuova generazione?

La decisione di acquistare un’auto elettrica è quasi sempre il frutto delle valutazioni sui vantaggi derivanti dall’utilizzo di questo mezzo. Se, da un lato, questi vantaggi sono piuttosto chiari e noti, come il risparmio economico (il costo per un rifornimento a benzina o gasolio è assolutamente più elevato rispetto a quello per un pieno di energia elettrica) e la netta diminuzione di emissioni nocive di CO2 nell’aria, c’è una domanda che ancora molti si pongono: come/dove ricaricare l'auto? 

Le maggiori perplessità delle persone che si avvicinano alla scelta di un’auto elettrica riguardano le infrastrutture di ricarica. Se sei tra queste persone e ti sei appena avvicinato a questo mondo “pulito” e innovativo, qui troverai le risposte sulle modalità di ricarica.

 

Ricarica elettrica in area pubblica

L'opinione comune è che la batteria di un'auto elettrica non sia sufficiente per le normali necessità di un italiano e che non vi siano abbastanza colonnine di ricarica distribuite nel territorio.

Tuttavia, un italiano percorre mediamente 41 km al giorno in auto. Quindi la batteria di un veicolo elettrico, che garantisce un'autonomia tra il 300 e i 500 km, è più che sufficiente a soddisfare gli spostamenti degli italiani.

Inoltre. le infrastrutture di ricarica elettrica disponibili al pubblico sono in continuo aumento sul territorio italiano: in soli 6 mesi, da settembre 2019 a febbraio 2020, il loro numero è incrementato del 33%, raggiungendo i 13.721 punti di ricarica pubblica, distribuiti in 7.203 stazioni. E queste cifre sono destinate a crescere all'aumentare dei veicoli elettrici in circolazione.

Se per organizzare un lungo viaggio con l’auto elettrica è più prudente “mappare” i punti di ricarica presenti lungo il tragitto, per i normali spostamenti la ricarica dell'auto a casa propria è una soluzione ottimale, in particolare in abbinamento ad un impianto fotovoltaico.

 

Ricarica elettrica domestica

Proprio come uno smartphone o un altro elettrodomestico dotato di batteria, anche l’auto elettrica può essere ricaricata in casa. Anzi, la ricarica domestica è comoda ed evita di doversi recare presso le colonnine pubbliche.

Per caricare la propria auto a casa teoricamente si potrebbe utilizzare una semplice presa, ma è decisamente preferibile utilizzare una wallbox. 

 

Cos’è una wallbox

Per wallbox si intende un dispositivo, solitamente istallato a muro (da qui il nome), appositamente progettato per ricaricare i veicoli elettrici presso le abitazioni, normalmente in garage o sotto una pensilina.

In che modo avviene la ricarica? Prelevando la corrente dalla rete elettrica domestica per trasmetterla alla batteria dell’auto.

Rispetto ad una normale presa di corrente, una wallbox è preferibile per diversi motivi:

  • i tempi di ricarica sono nettamente inferiori 
  • è più sicura grazie ai sistemi di protezione integrati
  • se collegata con un sistema di accumulo può offrire funzionalità aggiuntive

Quanto costa la ricarica domestica

Ricaricare la propria auto da casa è in genere più conveniente rispetto alle stazioni di ricarica pubbliche: la ricarica domestica costa 20-25 centesimi di euro per kWh, e con in fotovoltaico può essere addirittura gratuita, mentre nelle stazioni pubbliche il costo va dai 45 ai 50 centesimi per kWh. Precisiamo che queste cifre sono calcolate sulla media dei contratti.

Come rendere la wallbox estremamente conveniente

Dal momento che le tariffe dell'elettricità subiscono continui aumenti, installare un impianto fotovoltaico per produrre autonomamente l'energia elettrica che serve, anche per l'auto elettrica, è la scelta migliore. A patto però che la ricarica venga fatto in ore diurne e assolate, dato che l'impianto funziona solo quando c'è il sole.

Ma, se come la maggior parte dei lavoratori, hai ritmi che impongono un’organizzazione diversa e devi ricaricare l’auto durante la notte, la soluzione è abbinare all'impianto fotovoltaico una batteria di accumulo.

In questo modo è possibile utilizzare l’energia solare al 100% tagliando anche i costi per alimentare l’auto. Qui trovi un approfondimento completo sull'accumulo fotovoltaico.

Effettivamente una wallbox alimentata con energia solare rappresenta la soluzione ideale per una mobilità elettrica che piace all’ambiente e al conto in banca!

 

E se abito in condominio?

Se si abita in condominio, per poter installare una wallbox in un’area di pertinenza del condominio stesso, bisogna presentare una richiesta all’amministratore dello stabile.

Questo dovrà, entro 30 giorni, indire un’assemblea condominiale che potrebbe deliberare, a maggioranza, la compartecipazione di tutti i condomini alle spese per l’installazione della stazione di ricarica elettrica, che potrà essere quindi utilizzata da tutti. Nel caso in cui la maggioranza sia contraria, si potrà procedere ad installare la wallbox a proprie spese.

Vuoi farti un’idea dei prezzi per poterti rendere indipendente energeticamente? Usa il nostro configuratore e dopo la compilazione, riceverai tutte le informazioni che ti servono.

Scopri il prezzo del sistema di accumulo


SCRITTO DA

Valentina De Carlo

Valentina De Carlo

Laureata in Relazioni Pubbliche, ha lavorato per oltre 15 anni nell’ambito marketing e comunicazione sia in azienda che in agenzia. La passione per le energie rinnovabili l’ha portata a rivestire il ruolo di Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne per Conergy Italia Spa. Dopo una parentesi da imprenditrice, con SENEC è tornata con entusiasmo nel settore del fotovoltaico. E' prossima alla seconda laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, grazie alla quale ha potuto approfondire un'altra sua passione: la psicologia.

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