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Quando parliamo di fotovoltaico e indipendenza energetica, siamo soliti considerare i termini "batteria fotovoltaica" e "sistema di accumulo" come due sinonimi. In realtà, si tratta di concetti molto diversi: vediamo di fare un po' di chiarezza.

Cos'è una batteria fotovoltaica?

La batteria di accumulo è il modulo nel quale viene immagazzinata l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico. Si tratta dell’elemento base per la perfetta resa di un sistema di accumulo, ma è appunto solo uno dei componenti che formano il sistema. Guarda anche questo approfondimento completo sull'accumulo fotovoltaico.

Di batterie fotovoltaiche sul mercato ne esistono di diversi tipi, a seconda della potenza, della capacità e delle caratteristiche tecniche, e sono suddivise principalmente in due macro-categorie in base agli elementi chimici con cui sono realizzate: piombo o litio. Le batterie al piombo sono state le prime a essere utilizzate negli impianti fotovoltaici, mentre oggi si utilizzano principalmente le batterie al litio, più durature e più efficienti.

Le migliori batterie al litio:

  • sono in grado di sostenere fino a 12.000 cicli di ricarica per una durata operativa di oltre 20 anni, contro i 1.500-2.500 cicli e 6/7 anni di vita di una batteria al piombo;
  • hanno un'efficienza energetica, intesa come rapporto tra energia scaricata ed energia utilizzata per ripristinare lo stato di carica iniziale, compresa tra l’80 e il 95%, contro il 70/80% di quelle al piombo;
  • assicurano una maggiore flessibilità di installazione in quanto non rilasciano sostanze pericolose, come quelle al piombo, quindi possono essere installate tranquillamente anche all'interno.

Quando scegli le batterie per il tuo sistema di accumulo devi assicurarti non solo che siano efficienti e durevoli, ma anche adatte alle esigenze che devi soddisfare. Si parla, in questo caso, di dimensionamento, un passaggio fondamentale per ottimizzare al massimo la quota di autoconsumo.

In questo articolo ti spieghiamo come scegliere la taglia della batteria giusta per te, in base alle abitudini energetiche e ai consumi della tua famiglia.

 

Il sistema di accumulo è molto di più di una batteria fotovoltaica

Come dicevamo prima, la batteria è solo uno dei componenti del sistema di accumulo fotovoltaico.

Il sistema integrato all-in-one, contiene, all'interno di un unico involucro, anche l'inverter delle batterie (da non confondere con l'inverter fotovoltaico), nonché l'elettronica di potenza.

Tuttavia l'elemento più importante di un sistema di accumulo è il software che ne gestisce il funzionamento e costituisce il vero e proprio cervello del sistema. È proprio questo fattore a distinguere la semplice batteria dall'accumulatore intelligente.

Il software garantisce l'ottimizzazione dei cicli di carica/scarica, il monitoraggio continuo del sistema e dell'impianto fotovoltaico, l'aggiornamento continuo e la manutenzione da remoto. Esso inoltre costituisce l'interfaccia con altri dispositivi collaterali, favorendo la comunicazione bilaterale tra sistemi diversi.

La nostra società è sempre più votata all'elettrificazione dei consumi. In tutte le case italiane ci sono piccoli e grandi elettrodomestici, accesi per parecchie ore al giorno, e molte famiglie si stanno orientando verso la mobilità elettrica acquistando veicoli elettrici. Il sistema di accumulo diventerà quindi sempre di più il fulcro della casa di domani. Per questo è necessario che esso sia già "a prova di futuro", progettato cioè per sostenere le prossime evoluzioni del mercato energetico.

Hai deciso di acquistare un sistema di accumulo fotovoltaico? Poiché il tuo sarà un investimento a lungo termine, è fondamentale scegliere una soluzione all'avanguardia, pronta e facile da integrare con altre tecnologie e servizi come la domotica, la mobilità elettrica, il bilanciamento della rete elettrica, l'energy sharing.

 

Vuoi alcuni esempi di sistema "intelligente"?

I sistemi di accumulo più evoluti possono essere aggregati nelle cosiddette UVAM (Unità Virtuali Aggregate Miste) per fornire servizi di bilanciamento alla rete elettrica. A causa dell'imprevedibilità delle fonti rinnovabili e della non coincidenza tra domanda e offerta di energia, la rete elettrica pubblica soffre di sbilanciamenti in termini di potenza, tensione e frequenza e necessiterà sempre di più di sistemi in grado di compensare questi squilibri. Per questo Terna, l'ente che gestisce la rete elettrica, ha dato via ad un progetto pilota per testare i servizi di bilanciamento da parte delle UVAM. In questo modo, una volta conclusa la fase di test, i sistemi di accumulo aggregati potranno ottenere una remunerazione per la fornitura di questi servizi.

Infine, uno storage fotovoltaico avanzato si può interfacciare con sistemi di domotica, in modo che regolino l'accensione e lo spegnimento degli elettrodomestici quando è più conveniente (quando la batteria è carica). Ciò permette di massimizzare il'auto-consumo dell’energia verde prodotta dall’impianto fotovoltaico, concretizzando al massimo anche il risparmio economico in bolletta.

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SCRITTO DA

Giovanni Colangiuli

Giovanni Colangiuli

Ingegnere, lavora da oltre 10 anni nel settore del fotovoltaico, dove ha ricoperto diversi ruoli tecnici (technical team leader, O&M Manager, Project Engineer e Project Developer) a supporto dei più importanti EPC Constructor. L’Ing. Colangiuli rappresenta SENEC presso i Comitati Tecnici 82, 120 e 316 del CEI.

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