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Se stai pensando all'acquisto di accumulatori di energia per uso domestico sei consapevole di quanto il tuo investimento sia vantaggioso sia sotto l’aspetto economico che ambientale. Per fare la scelta migliore in termini di qualità è necessario prestare attenzione a diversi fattori: per aiutarti a capire quale prodotto scegliere abbiamo creato questo approfondimento sulle caratteristiche degli accumulatori top di gamma.

Il mercato degli accumulatori di corrente domestici è un trend in crescita: in soli due anni (2016-2018) si è passati da 6.000 installazioni a più di 15.000, nel 2020 e 2021 le previsioni sono in salita anche grazie all'eccezionale contributo statale previsto (leggi qui tutte le informazioni sul Superbonus 110%). Tutto ciò è dovuto al fatto che si sta riconoscendo a questi sistemi il loro ruolo fondamentale all'interno del sistema elettrico italiano e per questo diventa molto importante sapere come sceglierli.

Ecco una piccola guida sui criteri per una scelta giusta.

 

Quali accumulatori di energia scegliere

1. Chimica dei componenti
Dopo l'affacciarsi sul mercato delle batterie al piombo acido diversi anni fa, oggi in commercio si trovano quasi esclusivamente batterie al litio dal momento che sono vantaggiose per quanto riguarda durata, efficienza e sicurezza.

Leggi qui un approfondimento sulle migliori batterie al litio per fotovoltaico.

2. Capacità
Bisogna scegliere una capacità di accumulo (kWh) adeguata alle tue esigenze: sottodimensionamento e sovradimensionamento dell'impianto non portano alcun vantaggio, anzi. Sottodimensionare il sistema per risparmiare sulla spesa finale porterebbe a non avere energia a sufficienza per le esigenze della tua famiglia, oppure, al contrario, sovradimensionare il sistema per essere più sereni sulla quantità di energia disponibile porterebbe a una spesa sproporzionata rispetto al fabbisogno. Occorre prima di tutto valutare i consumi elettrici effettivi e previsti nel prossimo futuro (quanto e quando si consuma) per capire l'effettiva convenienza di un sistema di accumulo e per poterlo dimensionare correttamente: per questo affidati ad un installatore competente.

Valuta inoltre la modularità del sistema: ci sono accumulatori che consentono di aggiungere una o più batterie in momenti successivi alla prima installazione, in modo da adeguare la capacità di accumulo in caso quella installata inizialmente si riveli insufficiente.

3. Profondità di scarica (DoD - Depth of Discharge)
Questo è un parametro che indica, in percentuale, quanta energia, rispetto a quella nominale, la batteria è in grado di fornire: più si avvicina al 100%, più la batteria sarà capiente. Altrimenti, controlla la capacità  di accumulo netta del sistema: è quella l'energia che la batteria è in grado effettivamente di accumulare.

4. Potenza di scarica
È la potenza che la batteria è in grado di erogare al momento della scarica. Questo dato, espresso in W, rappresenta la potenza massima che si può utilizzare in più rispetto a quella del contatore domestico.

5. Efficienza energetica
Non è altro che il rapporto tra l’energia scaricata e quella utilizzata per ripristinare lo stato iniziale. Nelle migliori batterie al litio questo valore, espresso in percentuale, supera il 90%.

6. Numero di cicli di carica/scarica
Più questo numero è alto, maggiore sarà la durata della batteria. Per fare un esempio pratico, i migliori sistemi di accumulo sono in grado di sostenere fino a 12.000 cicli di ricarica. Ipotizzando un ciclo di carica/scarica al giorno, si parla di oltre 30 anni!

7. Garanzia
In fase di acquisto è bene verificare per quanti anni è garantito il sistema di accumulo ed eventualmente se è possibile stendere il periodo di copertura. Le migliori batterie sono garantite fino a 20 anni.

8. Capacità residua minima
Ricorda: oltre alla durata della garanzia, devi controllare anche la capacità residua minima indicata sulla scheda tecnica, ossia la percentuale di capacità di accumulo garantita una volta nel periodo di garanzia.

9. Optional
Le batterie migliori sono inoltre dotate di vari optional, che potrebbero essere utili, quali l’alimentazione di back-up, che garantisce una certa disponibilità di energia in caso di blackout elettrico. In fase di scelta puoi verificare anche queste opzioni.

Un altro componente molto importante è costituito dal sistema di monitoraggio, che i migliori accumulatori hanno integrato. Tale sistema consente di controllare il buon funzionamento dell'accumulo e dell'impianto fotovoltaico, di intervenire tempestivamente in caso di anomalie e di effettuare molti interventi di manutenzione e gli aggiornamenti da remoto.

10. Modalità operativa

Un ulteriore elemento da considerare nella scelta dell’accumulatore di energia elettrica è la modalità operativa:

  • AC, in corrente alternata
    Questa è la soluzione preferibile nel caso tu abbia già un impianto fotovoltaico sul tetto.
  • DC, in corrente continua
    Nel caso invece tu non abbia ancora un impianto fotovoltaico, puoi valutare entrambe le soluzioni, anche con inverter integrato (sistema di accumulo ibrido). In questo articolo viene spiegato bene cos’è e come funziona un Inverter fotovoltaico ibrido.

Oltre a conoscerne vantaggi e risparmio, adesso sai anche come procedere nella scelta del tuo accumulatore di corrente per uso domestico. Scarica la guida per scoprire tutti i vantaggi fiscali a disposizione per questa tecnologia. Clicca qui sotto per avere subito la tua copia in formato pdf direttamente sulla tua email.

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SCRITTO DA

Giovanni Colangiuli

Giovanni Colangiuli

Ingegnere, lavora da oltre 10 anni nel settore del fotovoltaico, dove ha ricoperto diversi ruoli tecnici (technical team leader, O&M Manager, Project Engineer e Project Developer) a supporto dei più importanti EPC Constructor. L’Ing. Colangiuli rappresenta SENEC presso i Comitati Tecnici 82, 120 e 316 del CEI.


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